diiiiiirty dancefloors and dreams of naughtiness!: archive / rss / ask / Flickr / Twitter / Lastfm / theme
I like spinach, cycling, coffee overdoses and having wonderfully horrible cycling tan lines.

cyclingisart:

Alpe d’Huez poster

cyclingisart:

Alpe d’Huez poster

(via ladybird-sloth)

ladybird-sloth:

geocycle2010:

This is an awesome photo and it only had one “heart” - mine…


ladybird-sloth.tumblr.com

ladybird-sloth:

geocycle2010:

This is an awesome photo and it only had one “heart” - mine…

ladybird-sloth.tumblr.com

"Dicks are beutifuk"
peaceful-warrior-111213:


Steve McQueen photographed by Julian Wasser, 1964

This cat takes “Badass” to a-whole-nother level!!!

peaceful-warrior-111213:

Steve McQueen photographed by Julian Wasser, 1964

This cat takes “Badass” to a-whole-nother level!!!

(Source: mattybing1025, via ladybird-sloth)

(via sorelatable)

(via lolzpicx)

pizzul:

Omaggio
Diffido sempre delle persone che non tifano per una squadra di calcio, di coloro che non si sono mai legati ai colori di un club. Quante meravigliose e insopportabili sofferenze si sono perse, quante batoste hanno evitato: tutte cose che il tifoso di calcio conosce bene, che in un certo senso l’hanno preparato alla vita. Se ora, a trent’anni suonati, sono la persona che sono, lo devo anche agli scudetti persi all’ultima giornata, ai derby buttati al novantesimo minuto, a tutte quelle partite in cui il cuore è stato messo a dura prova, e infine spezzato.
Il tifoso della Roma sa di cosa sto parlando. Potrei citare quel maledetto diagonale di Vavra nel quarto di Uefa contro lo Slavia Praga, in quell’indimenticabile notte del 19 marzo 1996. Oppure l’inconsolabile dispiacere di quell’incredibile notte del 2010 all’Olimpico contro la Sampdoria, che ha improvvisamente bruciato i nostri sogni tricolore dopo tanti mesi di vittorie incredibili e rimonte appassionanti. Vogliamo parlare poi della sconfitta ai calci di rigore contro l’Arsenal, o dei sette gol subiti a Manchester? Essere tifosi fa male, ed essere tifosi della Roma fa ancora più male: tifare Roma è come aver divorziato sei volte e credere ancora nell’amore. Ma forse è proprio per questo che le nostre gioie sono più pure, estasianti, pressoché uniche.
Se domandate ad un tifoso romanista oggi, negli anni Duemila, qual è stata una delle più grandi fortune della sua vita, in generale, lui ti risponderà: «Ho visto giocare Francesco Totti». Basta questo a rendere più dolci tanti anni di sofferenze sportive e non, basta pensare ad un destro a giro del Capitano per rendere più digeribile l’insuccesso del nostro matrimonio, ad un cucchiaio sotto la sud per rendere più sopportabile la rottura con la nostra ragazza, ad un colpo di tacco smarcante per dimenticare alla svelta il licenziamento dal lavoro. Sì è vero, non abbiamo mai visto l’Italia del boom economico vissuta dai nostri genitori, siamo cresciuti nell’Italia di Berlusconi e ora stiamo annegando nell’Italia della crisi, ma diamine, noi almeno abbiamo visto giocare Francesco Totti.
[abbiamo ricevuto questo testo da Alessio (twitter/blog/tumblr) e abbiamo deciso di pubblicarlo con piacere. Perché questo spazio è stato creato per condividere e raccontare insieme, noi e voi, la passione per il calcio. Spero che ci saranno altre occasioni in futuro di leggere altre vostre storie, altri vostri momenti di vita calcistica. Nel frattempo, il primo ringraziamento per Alessio. Sperando di aver fatto cosa gradita :-)]

pizzul:

Omaggio

Diffido sempre delle persone che non tifano per una squadra di calcio, di coloro che non si sono mai legati ai colori di un club. Quante meravigliose e insopportabili sofferenze si sono perse, quante batoste hanno evitato: tutte cose che il tifoso di calcio conosce bene, che in un certo senso l’hanno preparato alla vita. Se ora, a trent’anni suonati, sono la persona che sono, lo devo anche agli scudetti persi all’ultima giornata, ai derby buttati al novantesimo minuto, a tutte quelle partite in cui il cuore è stato messo a dura prova, e infine spezzato.

Il tifoso della Roma sa di cosa sto parlando. Potrei citare quel maledetto diagonale di Vavra nel quarto di Uefa contro lo Slavia Praga, in quell’indimenticabile notte del 19 marzo 1996. Oppure l’inconsolabile dispiacere di quell’incredibile notte del 2010 all’Olimpico contro la Sampdoria, che ha improvvisamente bruciato i nostri sogni tricolore dopo tanti mesi di vittorie incredibili e rimonte appassionanti. Vogliamo parlare poi della sconfitta ai calci di rigore contro l’Arsenal, o dei sette gol subiti a Manchester? Essere tifosi fa male, ed essere tifosi della Roma fa ancora più male: tifare Roma è come aver divorziato sei volte e credere ancora nell’amore. Ma forse è proprio per questo che le nostre gioie sono più pure, estasianti, pressoché uniche.

Se domandate ad un tifoso romanista oggi, negli anni Duemila, qual è stata una delle più grandi fortune della sua vita, in generale, lui ti risponderà: «Ho visto giocare Francesco Totti». Basta questo a rendere più dolci tanti anni di sofferenze sportive e non, basta pensare ad un destro a giro del Capitano per rendere più digeribile l’insuccesso del nostro matrimonio, ad un cucchiaio sotto la sud per rendere più sopportabile la rottura con la nostra ragazza, ad un colpo di tacco smarcante per dimenticare alla svelta il licenziamento dal lavoro. Sì è vero, non abbiamo mai visto l’Italia del boom economico vissuta dai nostri genitori, siamo cresciuti nell’Italia di Berlusconi e ora stiamo annegando nell’Italia della crisi, ma diamine, noi almeno abbiamo visto giocare Francesco Totti.

[abbiamo ricevuto questo testo da Alessio (twitter/blog/tumblr) e abbiamo deciso di pubblicarlo con piacere. Perché questo spazio è stato creato per condividere e raccontare insieme, noi e voi, la passione per il calcio. Spero che ci saranno altre occasioni in futuro di leggere altre vostre storie, altri vostri momenti di vita calcistica. Nel frattempo, il primo ringraziamento per Alessio. Sperando di aver fatto cosa gradita :-)]

adessolei:

giannibugnosagace:

podiumcycling:

PeeWee Skinsuit

B.

motherfucking god.

adessolei:

giannibugnosagace:

podiumcycling:

PeeWee Skinsuit

B.

motherfucking god.

(via lolzpicx)

(via pedalarepedalare)

1 2 3 4 5